Salernitana-Spezia 2-2. I capolavori di Verdi, ma i liguri pareggiano su doppio rigore

Scritto da Ettore Aulisio  | 

La partita cruciale dell'Arechi termina con un pareggio. Il monday night regala emozioni nella prima frazione di gioco, con reti dal terzo minuto e un pirotecnico 2-2. Sorprende la scelta di Colantuono di mandare in tribuna Federico Bonazzoli e di adattare Mousset prima punta, in un ruolo effettivamente non congruo. Alle spalle del neo acquisto granata agiscono Simone Verdi e Franck Ribery. Debuttano oltre l'attaccante e il numero 10 anche Radovanovic, Dragusin, Fazio, Mazzocchi e Sepe. Alla prima allo Stadio Arechi, Thiago Motta è reduce da tre vittorie di fila. Continuità è la parola d'ordine spezzina. 

La folla acclama i nuovi beneamini, l'Arechi è infuocato. I tifosi sanno che da oggi la musica sarà diversa, come vuole cambiare musica per la sua carriera Simone Verdi, autore della prima prodezza di giornata. L'ex Torino al terzo minuto buca Provedel, con una punizione al limite di destro indirizzata alla destra dell'estremo difensore ligure. L'Arechi esulta, l'Arechi gioisce. Ma lo Spezia cresce. I liguri mantengono il pallino del gioco, dimostrano di essere in partita con giro palla e movimenti degli attaccanti, Verde e Manaj su tutti, i quali si riveleranno decisivi ai fini del risultato. Così al settimo minuto di gioco, sugli sviluppi di calcio d'angolo battuto dal solito Verde, Erlic viene steso da Fazio, concentrato a rinviare una sfera controllata in modo poco pericoloso dal difensore bianconero. Per Valeri nessun dubbio, dopo il richiamo del VAR ,assegna il calcio di rigore alla squadra di Thiago Motta. Si presenta sul dischetto Manaj, che fredda Sepe. Il numero nove dello Spezia riporta il risultato in pari. Ma Simone Verdi suona la carica. Altra punizione, questa volta dai trenta metri. Capolavoro del numero dieci granata, che la mette proprio lì dove i portieri sperano che la palla non finisca mai. 2-1, ora l'Arechi è incontenibile. L'inerzia del gioco non cambia, così una banalità di Mousset in area costa caro. Tocco di mano, controllo al VAR e secondo rigore assegnato da Valeri. Ancora per gli ospiti. Questa volta è Verde a presentarsi sul dischetto, senza deludere le attese. Il parziale è di 2-2, nel segno del 'green'. 

Un primo tempo frenetico quello dell'Arechi. Un primo tempo che costruisce le migliori attese, per un secondo tempo scoppiettante. La Salernitana scende in campo leggermente più convinta degli avversari, ma non di molto per sperare nell'esito tanto atteso. I tre punti verranno solo accarezzati, quando Kastanos pescato da un'iniziativa di Mazzocchi sulla destra, liscia clamorosamente la sfera del match point. Fanno discutere i cambi di mister Colantuono, uno su tutti l'inserimento di Gyomber al posto di Mazzocchi. Difficile comprendere, tuttavia, come Ribery non sia stato tolto dal campo prima di Simone Verdi, visto che il numero dieci è stato decisamente più brillante del suo compagno di squadra. L'ex Bayern Monaco incappa in una giornata no, dove l'unica nota positiva è il calcio di punizione guadagnato nel primo tempo, dal quale poi è arrivato il momentaneo 1-0.