La sfida di domenica contro il Catania non è una partita come le altre per la U.S. Salernitana 1919: rappresenta un bivio cruciale in una stagione che finora ha deluso le aspettative e che ora rischia di compromettere definitivamente il sogno promozione in Serie B.

La Salernitana arriva al match con la pressione alle stelle. Dopo la sconfitta interna contro il Monopoli, giudicata da molti tra le peggiori prestazioni stagionali, la società ha deciso di sollevare dall’incarico l’allenatore Giuseppe Raffaele e affidare la guida tecnica a Serse Cosmi, con un contratto fino a giugno e la speranza che la sua esperienza possa dare una scossa decisiva alla squadra.

L’ultima gara di campionato rappresenta un vero e proprio spartiacque: una vittoria potrebbe dare slancio alla rimonta, riavvicinare la capolista ai piani alti della classifica e infondere fiducia in vista del finale di stagione. Una sconfitta, invece, rischierebbe di tagliare fuori definitivamente i granata dalla lotta per il primato e ridimensionare le ambizioni promozione. A pesare non è solo la posta in gioco in termini di punti, ma anche la ritrovata fiducia dell’ambiente, messa a dura prova da risultati altalenanti e prestazioni sotto tono.

Sul fronte opposto, il Catania sta vivendo un momento di forma solido e resta uno degli avversari più pericolosi del girone. I rossazzurri sono reduci da una serie di risultati positivi e cercano continuità per restare dentro una lotta che potrebbe valere la promozione diretta. La trasferta in Campania non sarà semplice per la squadra siciliana, che tra l’altro affronta la Salernitana con qualche incertezza di formazione, in particolare tra gli attaccanti.

Dal punto di vista dell’ordine pubblico, è confermato che non sarà consentita la vendita dei biglietti per i tifosi rossazzurri residenti in Sicilia, con restrizioni simili a quelle adottate anche nella gara d’andata. Questo lascia intravedere un’Arechi fortemente “pro-granata”, dove la spinta del pubblico potrebbe fare la differenza.

Infine, la designazione arbitrale ha visto la scelta di Edoardo Manedo Mazzoni, direttore di gara con precedenti stagionali con entrambe le squadre: un elemento di curiosità in una partita che promette intensità, nervi e – per la Salernitana – l’ultima grande chance per riaprire un campionato che è stato fin qui complicato e altalenante.