Simy ed il rifiuto delle destinazioni

Il calciomercato della Salernitana, si sa, ha dovuto far fronte a numerose necessità:tra queste sussisteva, ed in parte sussiste, l'onere in capo a morgan de sanctis di liberare la società granata da una flotta di contratti di giocatori ormai fuori dal progetto tecnico e lascito della precedente compagine. Tra questi c'è l'osannato(dai ben informati) colpo Simy. Il nigeriano dopo aver fatto penare i tifosi granata per il suo arrivo, nella passata stagione, sta continuando a frenare il mercato in uscita della società granata. L'attaccante ex Crotone è legato al sodalizio di Iervolino da altri tre anni di contratto a 900 mila euro all'anno più bonus legati a presenze e goal. La salernitana, grazie ai buoni uffici di de sanctis, ha trovato un accordo con il Benevento, aumentando (come incentivo) il contratto del nigeriano ad 1.1 con una parte dell'ingaggio corrisposto dalla smSalernitana per incentivare esodo. La salernitana punta a rivalutare l'attaccante che, tuttavia, forte del proprio contratto fa spallucce ed appone dei dinieghi in stile fanciullesco creando, in tal modo, danni a sé stessi ed alla medesima società granata. Un vicolo senza uscita, un tunnel da cui non si vede la luce a poche ore dal triplice fischio finale della campagna trasferimenti. La speranza è che simy dopo aver ciccato, non solo per colpe sue, l'avventura in granata, non finisca per lasciare un segno indelebile nel patrimonio sociale granata e nella sua carriera professionistica che potrebbe - ma con questi pensieri difficilmente sarà così - avere ancora qualcosa da dire.

A nome della redazione di SalernoGranata.