Colantuono, ora il tempo delle scuse è finito

Errare è umano, ma perseverare...

Scritto da Antonio Scafuri  | 

Parliamoci chiaro, tutti noi sapevamo che la sfida contro il Genoa sarebbe stata molto delicata sotto molti aspetti. Che la squadra di Blessin gioca un calcio ordinato (come già mostrato nel precedente pareggio contro la Roma) e che i liguri avrebbero sfruttato l'onda del tifo del Marassi per poter aggredire la Salernitana fin dal primo minuto. Possiamo menzionare tutte le possibili scuse; o ragioni; o alibi; o fattori imponderabili, ognuno le chiamasse come vuole. Vogliamo menzionare che il mister si trova davanti 12 elementi cui ancora lavorarci per farli coesistere? Che magari la loro preparazione atletica non è ancora delle migliori? Che la squadra viene da mesi di inferno societario? Tutto ciò che vuole, mister, ma la realtà dei fatti mostra tutt'altra fotografia di tutte queste scuse, perchè preferisco chiamarle cosi. Si, perchè ciò che abbiamo avuto davanti agli occhi è una squadra che una volta azzannato i 1-1, ha voluto accontentarsi del pareggio. Perchè lei forse, mister, ha preparato questa partita esclusivamente per non prenderle. Meglio pareggiarla che perderla, no? Qui non stiamo piu' parlando di aritmetica, percentuali di salvezza, risultati di altri campi. Mister, lei ha visto delle prestazioni del Cagliari a Bergamo? Del venezia ieri sera corsaro a Torino? Dello Spezia che gioca a viso aperto contro Milan e Napoli? Sa che anche loro potevano benissimo barricarsi in difesa per novanta minuti e portare un pareggio a casa? Quello che a noi non piace e che assolutamente non accettiamo è che i giocatori siano cosi frettolosi ed irruenti a smistare palla una volta recuperata, quasi come se non sapessero cosa farci enemmeno riscire a fare due passaggia di fila. Che soltanto nel secondo tempo la squadra ha rialzato un pò la testa, quando nel primo tempo, i liguri hanno sfiorato piu' volte il raddoppio. Qui stiamo dicendo le stesse identiche cose dette contro lo Spezia, settimana scorsa; e cosa è cambiato? Niente. Stesse scuse, stessi errori. E' da un mese che Sabatini ha suonato la carica di una squadra che deve essere in guerra, che chi non se la sente, quella è la porta. Lei ha accettato la causa? Non ci pare proprio. Abulico e senza anima dalla panchina. Lei non ha capito in che situazione siamo assolutamente. Per il bene della Salernitana e a questo punto, anche della sua dignità, rassegni le dimissioni; ammetta che non è in grado di abbracciare questa causa, che non regge le pressioni della piazza, che forse si era anche sopravvalutato nel poter portare avanti questa missione delicata. Ma salvi almeno la faccia. Se noi dovessimo retrocedere, lo farà comunque anche lei; non faccia il ragionamento diabolico e vigliacco come il suo ex direttore che se lei dovesse andare via, lei non retrocede: lo farà eccome invece. Il tempo delle scuse, delle sue scuse, è finito.