Stasera (ore 20:30) l’Arechi accende i riflettori su una partita che, per la Salernitana, vale più dei tre punti. Non è solo una questione di classifica, ma di necessità: dopo la bruciante sconfitta di Siracusa (3-1) di una settimana fa, la Bersagliera è chiamata a dare un segnale netto, davanti a un pubblico che – numeri alla mano – risponderà senza entusiasmi (si stima un massimo di circa 9mila presenze). Eppure, anche con un colpo d’occhio “tiepido”, la posta è caldissima.

Il pari del Benevento a Caserta (0-0 con la Casertana) ha spalancato un doppio scenario favorevole: la Salernitana può sia scavalcare i falchetti sia rosicchiare terreno ai giallorossi. In più, ieri la vittoria del Catania contro la Cavese ha tenuto alta la pressione nella parte nobile della graduatoria: al momento il distacco dalla vetta è di sette punti, ma con un successo la Salernitana ridurrebbe il margine a -4 dalle due capoliste Benevento e Catania, che peraltro saranno poi attese all’Arechi nei prossimi incroci. Senza fantasticare troppo: prima c’è da vincere lo scontro diretto di oggi.

Perché dall’altra parte c’è un Cosenza che non viene a fare da comparsa. I rossoblù sono a quota 36, due lunghezze dietro la Salernitana (38), e puntano apertamente al sorpasso: vincere significherebbe scavalcare proprio l’ippocampo e ribaltare l’inerzia del momento. È la classica serata in cui la classifica non si guarda, si sente.

Salernitana, ritorno al 3-5-2 e ricerca di solidità: le mosse di raffaele

Giuseppe Raffaele deve fare i conti con assenze pesanti: squalificati Arena e Golemic, out per infortunio Inglese e Cabianca. Proprio per ritrovare compattezza, il tecnico è orientato a riproporre il 3-5-2 “classico”, scelta di equilibrio prima ancora che di coraggio.

Davanti a Donnarumma, l’idea è ripartire da certezze: Matino torna al centro della linea, Anastasio – recuperato – presidia il lato mancino, con Berra impiegato da braccetto sull’altro versante. Sulle corsie ci saranno Longobardi e Villa, chiamati a dare ampiezza e gamba, mentre in mezzo il trio Tascone–Capomaggio–Carriero dovrà garantire filtro, intensità e pulizia nelle uscite.

In avanti, il ballottaggio sembra premiare Achik: è favorito su Ferraris e su Liguori (rientrato tra i convocati), per completare la coppia con Ferrari. Servono peso specifico e concretezza: il messaggio è chiaro, stasera contano soprattutto i duelli e l’efficacia nelle aree.

Cosenza, 4-3-2-1 di Buscé: assenze e nuovi volti

Buscé arriva a Salerno con qualche defezione: Langella è squalificato, Mazzocchi, Cimino e Kourfalidis sono ai box. Il nuovo acquisto Ba, invece, parte dalla panchina: inserimento graduale, ma già con la possibilità di diventare una carta nel finale.

Il Cosenza dovrebbe disporsi con un 4-3-2-1 compatto: Vettorel tra i pali; linea difensiva con Ciotti, Dametto, Caporale e Ferrara. In mediana, la sostanza di Kouan e Garritano con Contiliano a completare il reparto. Sulla trequarti Ricciardi e Florenzi agiranno a supporto di Beretta, terminale chiamato a trasformare in gol ogni spiraglio.

Arbitro e diretta tv

La gara sarà diretta da Poli di Verona, assistito da Capriuolo e Tempestilli; IV uomo Maresca. FVS affidato a Russo. Diretta su SkySport Arena, SkySport 252 e RaiSport.

Probabili formazioni

SALERNITANA (3-5-2): Donnarumma; Berra, Matino, Anastasio; Longobardi, Tascone, Capomaggio, Carriero, Villa; Achik, Ferrari.
A disp: Brancolini, Cevers, Quirini, Ubani, De Boer, Knezovic, Iervolino, Di Vico, Liguori, Ferraris, Boncori.
All: Raffaele

COSENZA (4-3-2-1): Vettorel; Ciotti, Dametto, Caporale, Ferrara; Kouan, Garritano, Contiliano; Ricciardi, Florenzi; Beretta.
A disp: Pompei, Le Rose, Barone, Dalle Mura, D’Orazio, Rocco, Contiero, Cannavò, Ragone, Ba, Mazzulla, Achour, Emmausso.
All: Buscé