Facundo Lescano ha firmato il gol della rinascita granata, trasformando una serata che sembrava stregata in un'apoteosi all'Arechi. Nel posticipo domenicale della Serie C contro il Bari capolista, l'attaccante argentino ha risposto presente nel momento più delicato della stagione, siglando l'82' il gol dell'1-1, preludio del clamoroso sorpasso finale firmato da Djamanca all'89' (2-1). 

Una rete che sa di liberazione

Per l'attaccante ex Avellino l'inizio del campionato non era stato semplice. Partito spesso dalla panchina nelle gerarchie iniziali di Serse Cosmi, che gli aveva preferito D’Ursi e La Gumina complice un cambio di assetto tattico, Lescano era alla ricerca del guizzo per sbloccarsi. Entrato in campo al minuto 70', ha prima sfiorato il bersaglio con una conclusione alta e un colpo di testa uscito di pochissimo, per poi piazzare la zampata vincente sotto la Curva Sud.

«Al gol ho provato una gioia indescrivibile. Per un attaccante la cosa più importante è segnare. È stata una vera e propria liberazione. Eravamo in svantaggio in casa e segnare sotto la nostra curva rende tutto ancora più bello». 

Il caso (inesistente) con Serse Cosmi

Nelle settimane precedenti al match si erano rincorse voci su un possibile scarso feeling tattico tra il tecnico umbro e il numero 10 argentino. Sia Lescano che lo stesso Cosmi, tuttavia, hanno spento ogni polemica a fine partita, suggellando la pace con un caloroso abbraccio in campo: 

Le parole di Lescano: «Con il mister non ho mai avuto problemi. L'anno scorso ho giocato sempre, quest'anno c'è tanta concorrenza e siamo un gruppo di valore, bisogna farsi trovare pronti». 

La replica di Cosmi: «Si è creata una situazione mediatica tra me e lui che in realtà non esiste. Devo fare delle scelte, ma in settimana gli avevo detto che dipendeva tutto da lui: se fosse arrivata una palla, avrebbe dovuto sfruttarla. Ha fatto ciò che sa fare meglio». 

Segnale al campionato

Il successo in rimonta davanti a oltre 14.000 spettatori rilancia con forza la Salernitana. Come sottolineato dallo stesso bomber italo-argentino alla stampa, "battere la capolista dà un segnale importante alle avversarie, anche se il cammino è ancora lunghissimo e dobbiamo continuare a rincorrere". Il focus si sposta già sulla prossima sfida contro il Casarano, ma la certezza, per Cosmi, è quella di aver ritrovato il suo bomber più pesante.