Maurizio Giovanni non presenterà più libri a Salerno
Maurizio de Giovanni è uno degli autori italiani contemporanei più amati nel panorama del giallo e del noir. Nato a Napoli nel 1958, ha raggiunto il grande successo con la serie del commissario Ricciardi, ambientata nella Napoli degli anni Trenta, a cui sono seguite altre saghe di successo come quella dei Bastardi di Pizzofalcone e di Sara Morozzi. Le sue opere mescolano indagine poliziesca, introspezione psicologica e una profonda attenzione ai sentimenti, rendendo le sue storie intense e coinvolgenti. Molti dei suoi romanzi sono diventati anche fortunate serie televisive, contribuendo ad ampliare ulteriormente il suo pubblico.
Il legame con Salerno
Pur essendo profondamente legato a Napoli, Maurizio de Giovanni ha un rapporto significativo anche con Salerno e con la sua provincia. La città rappresenta per lui un punto di riferimento culturale importante: vi partecipa spesso a presentazioni, festival letterari e incontri con i lettori, trovando un pubblico attento e appassionato.
Il legame con Salerno si inserisce in un rapporto più ampio con la Campania, terra che è quasi sempre protagonista delle sue storie. Se Napoli è il cuore narrativo delle sue ambientazioni, Salerno e il suo territorio contribuiscono a rafforzare quel dialogo continuo tra scrittore e regione, fatto di tradizioni, paesaggi e sensibilità comuni.
In sintesi, Maurizio de Giovanni è uno scrittore che ha saputo trasformare la sua terra in letteratura, e nel suo percorso Salerno rappresenta una presenza significativa nel rapporto diretto con i lettori e con il mondo culturale campano.
Negli ultimi anni Maurizio de Giovanni ha effettivamente ridotto e in qualche caso **interrotto le presentazioni dei suoi libri a Salerno, e la ragione principale non è (solo) una questione organizzativa o di mancanza di eventi, ma nasce da una piccola polemica pubblica.
🔎 Perché non presenta più libri a Salerno
Nel 2023 lo scrittore era stato invitato a partecipare al festival Salerno Letteratura, una delle rassegne culturali più importanti in città. Tuttavia, la sua partecipazione suscitò una reazione critica in città, in quanto il noto giornalista fu accusato di aver usato nei suoi racconti (e nei riferimenti pubblici) un linguaggio che avrebbe diviso idealmente Napoli e Salerno, «una diversità che, secondo l’accusa, si trasformerebbe in diffidenza tra le due città».
Di fronte a questo attacco pubblico, De Giovanni ha preferito rinunciare all’invito, sostenendo che non avrebbe voluto partecipare a un evento in cui non si sentiva ben accolto o “gradito”.
Questo episodio – nato da una polemica di natura più politica e simbolica che culturale – ha portato ad un’interruzione delle sue apparizioni pubbliche a Salerno negli anni successivi, anche se non c’è stata (almeno pubblicamente) una vera “chiusura definitiva” delle porte: la decisione è stata nella pratica presa dall’autore stesso dopo quell’episodio.
Sicuramente, ciò accaduto dispiace, perchè quando un artista, chiunque esso sia, si rifiuta di giungere nella nostra amata Salerno, è sempre un dispiacere, dall'altro lato però se De Giovanni ha deciso così, beh che cosi sia.