Le recenti contestazioni e il cambio di rotta nei risultati hanno aperto una profonda spaccatura all'interno della tifoseria organizzata della Salernitana, che si riflette in una Curva Sud Siberiano attualmente divisa tra due linee di pensiero opposte.

La frattura è diventata evidente dopo il pareggio interno contro la Scafatese e il duro scontro in conferenza stampa del tecnico Serse Cosmi. Diversi storici gruppi ultras della Curva Sud e il Centro di Coordinamento Salernitana Club (CCSC) guidano la linea dura. Chiedono a gran voce il ritiro della squadra, una forte assunzione di responsabilità da parte della società e le dimissioni immediate di mister Serse Cosmi, giudicato non più idoneo a guidare la piazza dopo le recenti prestazioni e le tensioni verbali con i media locali.

 Il gruppo UMS (Ultras Movement Salerno), insieme al direttivo Costiera al Seguito, si è schierato apertamente controcorrente con il comunicato emesso ieri pomeriggio. La loro posizione rigetta la contestazione distruttiva: sostengono che il ruolo degli ultras sia sostenere la maglia a prescindere dai risultati, lasciando le decisioni tecniche ed esecutive esclusivamente alla proprietà per evitare di destabilizzare ulteriormente l'ambiente in un momento già critico.

Questa divisione interna rischia di pesare sul clima generale e in futuro, anche in vista della delicata trasferta di lunedì sera contro il Picerno, dove la squadra si troverà a dover gestire non solo la pressione della classifica, ma anche un tifo non più compatto alle proprie spalle.