Casini annuncia l'avvento del fuorigioco semiautomatico anche in Serie A dal 4 Gennaio. Spieghiamo cosa è e come funziona

Scritto da Antonio Scafuri  | 

Dopo la mancata qualificazione dell'Italia al Mondiale, per la seconda sessione di fila dopo quella del 2018, la FIGC ha sentito il dovere di proporre delle riforme che attraversano tutti gli ambiti del calcio, dal settore sportivo, al il migliorare la Var e i tempi effettivi, fino alla valorizzazione dei giovani dei vivai. Il presidente della Lega di Serie A, Lorenzo Casini, ospite su Rai Italia, ha annunciato che ormai si è pronti ad applicare, anche in Italia cosi come al Mondiale in Qatar, il fuorigioco semiautomatico già dalla ripresa del campionato, il prossimo 4 gennaio. Scpriamo insieme questa tecnologia innovativa e come funziona. 

Il fuorigioco semiautomatico si poggia su una sofisticata tecnologia di ultimissima generazione denominata "Limb-tracking technology" perché riguarda il tracciamento degli arti dei calciatori. Sul tetto di ogni stadio sono installate 12 telecamere, grazie alle quali si sarà grado di seguire la posizione della palla e tutti i calciatori rilevando 29 punti del corpo per ben 50 volte al secondo. Il sistema poi riporta al computer le esatte posizioni in campo. Il vantaggio è nella possibilità di tracciare perfettamente la posizione degli arti di ogni giocatore, consentendo di decidere con maggiore tempestività l'entità di un fuorigioco. Combinando i dati di tracciamento degli arti e del pallone, e applicando l'intelligenza artificiale, la nuova tecnologia si limita infatti a offrire un segnale di fuorigioco automatico agli ufficiali video. I dati del tracciamento vengono inviati prontamente alla sala Var e nel giro di 20 secondi è possibile stabilire se una situazione di gioco sul filo dell'offside sia regolare o meno. Ovviamente è sempre il direttore di gara a giudicare se il fuorigioco sia attivo o meno. Quindi questa tecnologia può tracciare una linea ma la valutazione di un'interferenza con il gioco resta nelle mani dell'arbitro, a cui spetta sempre la decisione finale.

Un ulteriore aiuto è fornito dal sensore di misura inerziale (IMU) inserito al centro della pallone. Il sensore invia dati sulla posizione 500 volte al secondo, permettendo un rilevamento molto preciso del punto in cui è stato calciato.