Dopo il successo di Crotone, la Salernitana torna all’Arechi per affrontare il Team Altamura con l’obiettivo di dare continuità e consolidare la corsa al terzo posto. Tra rientri e nuove assenze, i granata sono chiamati a una prova di maturità contro un avversario da non sottovalutare.
Alla vigilia, mister Cosmi ha parlato così:
“Abbiamo il dovere verso noi stessi, la società e i tifosi di tirare fuori sempre il massimo da ogni partita. Siamo consapevoli che per vincere la gara di domani bisognerà esprimersi al top delle nostre possibilità: gli avversari sono tutti di livello in questo campionato, non ci sono partite che puoi permetterti di gestire con facilità o superficialità. Ci siamo preparati e ovviamente non possiamo e non dobbiamo badare ai risultati maturati dal Cosenza, dalla Casertana e dal Crotone, ovvero gli avversari più vicini che possono ambire al terzo posto. Bisogna oggettivamente pensare solo a noi stessi”.
“La Salernitana è reduce da due successi consecutivi ma il monito dell’allenatore è chiaro: “Bisogna far diventare le vittorie un evento naturale, non eccezionale. Vanno metabolizzate subito se vuoi pensare in grande. Per quel che mi riguarda, vanno considerate come una bella soddisfazione ed un ottimo risultato ma, nello stesso tempo, come una cosa che naturale, che ci sta. Se le riteniamo eventi casuali o eccezionali, probabilmente il nostro percorso è ancora lungo. Salerno e la Salernitana non possono pensare che vincere due partite di fila sia una cosa incredibile: è una cosa bella che però deve essere ricondotta alle nostre aspirazioni, senza andare oltre”.
“Dopo la vittoria dello Scida si diceva che avremmo affrontato il Team Altamura con tre rientri. In realtà ne abbiamo persi comunque altri tre tra i due squalificati e i problemi fisici di Berra. Non c’è l’assunta abbondanza ventilata subito dopo la scorsa partita, però in questo periodo tutto ciò capita anche alle altre squadre che, per vari motivi, hanno giocatori non utilizzabili. La rosa della Salernitana è ampia per la categoria, ne sono convinto. Le assenze fanno parte dei problemi di ogni squadra e il nostro organico ci dà possibilità di sostituire qualche giocatore non disponibile”.
“Conosco bene Devis Mangia, di solito le sue squadre giocano bene a calcio. Come ho detto tante volte, quelle che esprimono un bel gioco sono pericolose. Ho rivisto anche la partita d’andata e il Team Altamura creò diverse difficoltà alla Salernitana. Bisogna stare molto attenti e credere nelle nostre qualità. Prepariamo le gare certamente anche sulle altre squadre ma l’obiettivo primario è dover crescere noi”.
“Uno dei grandi vantaggi che ha la Salernitana è la tifoseria. La gente ci è stata vicina anche nell’ultima partita all’Arechi contro il Latina. La parola riconquistare è abusata in eccesso ma dico che dobbiamo agire in maniera tale che chi viene allo stadio si riconosca nella propria squadra per quello che riesce ad esprimere sia dal punto caratteriale, sia dal punto di vista tecnico. Dobbiamo vincere e far divertire la gente, se possibile. La ricerca è quella. Ci piace anche stare un po’ sotto traccia in questo momento. Abbiamo detto che oggi il nostro obiettivo è il terzo posto ma non ne facciamo un’ossessione. L’obiettivo vero è arrivare nella miglior condizione fisica e mentale ai playoff. Tutto il resto è relativo”.
Appuntamento all’Arechi: la Salernitana vuole vincere e convincere.