I tifosi e gli addetti ai lavori sostengono la necessità dell'esonero di Serse Cosmi motivando la scelta attraverso tre criticità principali, che uniscono i deludenti risultati sul campo alla gestione mediatica e ambientale:

La gestione dei cambi e la fragilità tattica: La tifoseria contesta duramente le scelte strategiche di Cosmi durante la partita con la Scafatese. In particolare, la sostituzione di giocatori chiave come Tascone e Anastasio è vista come l'errore che ha fatto perdere l'equilibrio alla squadra, permettendo alla Scafatese di rimontare due gol e pareggiare all'87º minuto.

La mancanza di autocritica: Nelle interviste post-gara, il tecnico ha difeso la prestazione parlando di una vittoria "strameritata" e invitando i calciatori a "chiudersi le orecchie" di fronte ai fischi del pubblico. Questo atteggiamento, interpretato come una continua ricerca di alibi, ha indispettito la piazza che si aspettava un'assunzione di responsabilità per i limiti evidenti della squadra.

La rottura totale con l'ambiente e la stampa: Il grave episodio extra-campo – con i toni accesi durante le interviste e le frasi intimidatorie rivolte al collega Enrico Scapaticci, fiduciario USSI, a telecamere spente – ha fatto perdere a Cosmi il supporto del Centro Coordinamento Salernitana Clubs e di gran parte della tifoseria. Questo clima di forte tensione e spaccatura rende, secondo molti, impossibile proseguire il lavoro in modo sereno.

L'auspicio è che la società granata, prenda una decisione in fretta senza perdere più tempo