Salernitana verso il cambio di proprietà ma la situazione si complica
La fideiussione che può bloccare tutto
La Salernitana è a un passo dal cambiamento storico, ma il vero nodo non è sul campo: è una cifra, 7,5 milioni di euro. È l’importo della fideiussione bancaria richiesta dalla FIGC a Cristiano Rufini prima che possa diventare ufficialmente il nuovo proprietario della società di Danilo Iervolino.
L’accordo preliminare tra le parti c’è, i termini economici sono definiti, ma il closing notarile definitivo resta sospeso fino al deposito della garanzia. La fideiussione serve a tutelare la solidità economica del club, coprire eventuali debiti correnti e assicurare che gli impegni contrattuali verso Iervolino vengano rispettati. Senza questo passo, il passaggio di proprietà resta solo un progetto sulla carta.
Secondo aggiornamenti recenti, l’importo della fideiussione potrebbe anche essere ridiscusso o parzialmente ridotto se l’attuale presidente anticipasse parte dei pagamenti o altri soci entrassero nell’operazione affiancando Rufini sul fronte finanziario, facilitando così il deposito e l’ok federale. Inoltre, la FIGC avrebbe avanzato una nuova richiesta di fideiussione aggiuntiva, di circa 250.000 euro, sempre a tutela della solidità burocratica dell’operazione.
Il contratto preliminare prevede inoltre:
la fideiussione da 7,5 milioni e l’assunzione dei debiti correnti del club da parte di Rufini;
eventuali bonus a Iervolino legati ai risultati sportivi: circa 6 milioni per la Serie B e 15 milioni in caso di promozione in Serie A;
una percentuale del 20% su una futura rivendita delle quote.
La firma definitiva è prevista entro la prossima settimana o al massimo entro aprile, a condizione che tutti i passaggi federali siano completati con esito positivo. La fideiussione non è solo una formalità: è il meccanismo che permette l’iscrizione del club ai campionati senza rischi di crisi gestionali future, tutelando creditori, istituti di credito e la solidità della nuova proprietà.
In sintesi, la Salernitana è vicina a un nuovo corso societario, ma la partita decisiva si gioca tra banche e carte notarili. Solo dopo il deposito e l’accettazione della fideiussione, e il via libera della FIGC, la proprietà passerà formalmente nelle mani di Rufini, determinando finalmente il futuro del club e della tifoseria.