Salernitana, il popolo granata c'è. La squadra, invece, è ancora un cantiere aperto: il Guidonia passa 2-0
Una sconfitta che mette in luce le carenze si una squadra ancora da completare
Salernitana, il popolo granata c'è. La squadra, invece, è ancora un cantiere aperto: il Guidonia passa 2-0
A Cascia il sostegno dei tifosi non è mai mancato. Tanti sostenitori granata hanno riempito gli spalti per seguire da vicino la squadra di Serse Cosmi, ma il triplice fischio ha lasciato più dubbi che certezze. Il Guidonia si impone per 2-0 e, dopo la rete che ha chiuso definitivamente i conti, una parte degli ultras ha deciso di lasciare il campo anzitempo, delusa da una prestazione ancora lontana da quella che tutti si aspettano.
Sarebbe però un errore fermarsi al risultato. Il ritiro serve proprio a costruire una squadra, e la sensazione è che la Salernitana abbia ancora tantissimo lavoro davanti. Gli automatismi faticano a vedersi, la manovra appare spesso prevedibile, con troppe sovrapposizioni e poche idee realmente efficaci negli ultimi trenta metri.
A pagarne le conseguenze è soprattutto Lescano, lasciato troppo spesso solo a combattere contro la difesa avversaria. I palloni giocabili sono arrivati con il contagocce e le uniche due vere iniziative offensive se le è praticamente inventate da solo, dimostrando carattere ma ricevendo pochissimo supporto.
Tra le poche note positive c'è sicuramente Iano. Il nuovo innesto è sembrato subito dentro la partita: concentrato, propositivo e con la personalità giusta per provare a dare qualità a una squadra ancora alla ricerca della propria identità.
Nel finale, le uscite di Di Vico e Achik, entrambi costretti a lasciare il campo per problemi muscolari. Al loro Boncori e Paolillo, ma soltanto a pochi minuti dal termine. Un cambio arrivato troppo tardi per poter valutare davvero il contributo del giovane Boncori, che avrebbe meritato più spazio per mostrare le proprie qualità e provare a dare quella vivacità offensiva che oggi è mancata alle spalle di Lescano.
Il verdetto di oggi non è una sentenza, ma un segnale. La Salernitana è ancora un'opera incompiuta. Il tempo per crescere c'è, ma serviranno passi in avanti rapidi perché il popolo granata, ancora una volta presente in massa, ha dimostrato di esserci. Adesso aspetta risposte dal campo.