Si parla in queste ore del toto allenatore, e ovviamente tutti sono portati a fare il nome “importante” che possa dare alla piazza di Salerno quella svolta che è mancata in questo inizio di campionato.

Tutto giusto e tutto legittimo, ma ci sono degli esempi recenti, come quelli di Benevento e Avellino che dicono che gli allenatori in seconda possono dare una svolta. Entrambe le piazze campane hanno dimostrato come la "via interna" – ossia promuovere un allenatore emergente che ha fame, idee moderne e che conosce già l'ambiente, la rosa o il settore giovanile – possa essere la chiave di volta per trionfare in Serie C. 

Floro Flores a Benevento: Subentrato a stagione in corso nel 2025 ad Auteri, l'ex attaccante napoletano ha saputo compattare lo spogliatoio e ha guidato la "Strega" a una straordinaria e netta vittoria del campionato di Serie C (girone C) 2025/2026 con tre giornate d'anticipo, conquistando anche la Supercoppa di categoria. Una scommessa vincente nata dalla conoscenza interna del club. 

Biancolino ad Avellino: Chiamato dalla Primavera alla prima squadra irpina a settembre 2024, il "Pitone" ha trascinato i biancoverdi alla vittoria della Serie C 2024/2025. Anche in questo caso, un profilo identitario e carismatico ha saputo azzerare le pressioni di una piazza calda. 

Perché Giuseppe Scurto potrebbe seguire le stesse orme?

 Avendo svolto il ruolo di vice fino all'esonero di Serse Cosmi, Scurto non ha bisogno di periodi di adattamento. Conosce i punti di forza e i limiti psicologici dei calciatori della Salernitana in questo momento delicato. Ha un curriculum di altissimo livello nei settori giovanili (Palermo, Torino, Roma, Lecce). È un allenatore di campo puro, che predilige un calcio propositivo ed organizzato (il 4-3-3 è il suo marchio di fabbrica). In una Serie C dove la freschezza atletica e la fame fanno la differenza, le sue idee potrebbero rigenerare un gruppo apparso spento.

Proprio come Floro Flores e Biancolino al momento del loro exploit, Scurto ha l'ambizione e la determinazione di chi vuole sfruttare la grande occasione della carriera tra i professionisti, una spinta emotiva che spesso un "big" ormai navigato non riesce a trasmettere con la stessa intensità.

La dirigenza granata sta sfogliando la margherita dei sostituti, ma la suggestione di dare fiducia a Scurto per ripercorrere i trionfi recenti delle vicine rivali regionali è tutt'altro che campata in aria.