1. Andamento generale del campionato

La Salernitana ha vissuto un avvio altalenante in Serie C, con risultati che rivelano una squadra in lotta ma non in pieno controllo delle proprie gare. Dopo un buon momento con qualche vittoria consecutiva, sono arrivate prestazioni in chiaroscuro: pareggi senza reti (ad esempio contro il Crotone e il Latina) e sconfitte pesanti lontano dall’Arechi mostrano difficoltà nell’imporre gioco contro squadre di medio-alta classifica.

Questi risultati indicano un problema di continuità offensiva e di incisività nel creare occasioni nitide, spesso compensato da una difesa che non riesce sempre a reggere le ripartenze avversarie.

 

 2. Prestazioni recenti: segnali positivi e negativi

 Vittorie importanti… ma non definitive

Una boccata d’ossigeno è arrivata con la vittoria interna per 3-0 contro il Casarano, partita in cui la Salernitana ha finalmente mostrato capacità di finalizzazione e gestione del risultato.

Questo successo è importante soprattutto dal punto di vista psicologico, perché conferma che, quando i granata imprimono il proprio ritmo, possono dominare anche squadre bloccate in difesa.… ma fragilità emerse nelle fasi decisive

D’altra parte ci sono state partite in cui la Salernitana ha sprecato vantaggi importanti per poi subire rimontate inattese. Un esempio emblematico è il 2-3 con l’Audace Cerignola, dove i granata, avanti per due gol, si sono fatti raggiungere e superare negli ultimi minuti dopo un’espulsione che ha cambiato l’inerzia.

Questo tipo di partita sottolinea un problema mentale e tattico legato alla capacità di gestire la pressione e di chiudere le gare quando si è in vantaggio.

 

 3. Aspetti tattici e punti di forza

 Modulo e costruzione

Il tecnico Giuseppe Raffaele sta provando a dare una chiara fisionomia alla squadra, con un modulo che punta su solidità difensiva e centrocampo dinamico, spesso con l’inserimento di giocatori come Capomaggio e Tascone per dare equilibrio tra copertura e costruzione.

Questa scelta tattica sembra dare frutti quando la squadra mantiene la linea compatta e riesce a sfruttare i break offensivi, ma diventa vulnerabile quando gli avversari alzano il ritmo e trovano spazio tra le linee.

 Giocatori chiave

  • Capomaggio: il centrocampista argentino è diventato spesso determinante nelle partite, soprattutto nel gestire il gioco nei momenti di equilibrio, oltre a contribuire con gol pesanti.
  • Attacco: la squadra, come evidenziato dalle cronache, tende a sfruttare i cross e le palle alte in area (come nei gol segnati contro il Casarano), ma manca di un riferimento offensivo costante che crei superiorità numerica in zona gol.

 4. Problemi chiave da risolvere

Gestione delle partite

Uno dei limiti più evidenti è la difficoltà nel “portare a casa” i risultati una volta in vantaggio. La tendenza a calare di intensità dopo aver segnato espone la squadra a contrattacchi e rimontate, come visto nel match contro il Cerignola.

Continuità mentale e fisica

La concentrazione tende a calare nei momenti decisivi, spesso favorendo gli avversari più aggressivi e motivati. Questo è un fattore che va lavorato non solo tatticamente ma anche psicologicamente, per far crescere una squadra che possa gestire meglio i momenti di difficoltà.

 

5. Prospettive per il finale di stagione

Obiettivo realistico: competere per il terzo posto

Con la stagione che entra nella fase finale, l’obiettivo dichiarato dalla squadra è competere per il terzo posto o comunque per una posizione utile nei play-off. Questo richiede non solo prestazioni solide, ma anche una crescita tattica e mentale: vincere gare con sofferenza e gestire fasi complicate è spesso la differenza tra una stagione di transizione e una di rilancio. Coinvolgimento dei tifosi e identità

La disaffezione della tifoseria — soprattutto dopo un inizio difficile — è un elemento da non sottovalutare. Riaccendere il “motore emotivo” intorno alla squadra può dare quel boost in più, soprattutto nelle partite casalinghe all’Arechi.

 

 Conclusione: un equilibrio ancora da trovare

La Salernitana sta attraversando una fase dove la squadra ha delle buone idee di base, una struttura tattica definita e alcune individualità positive, ma manca ancora di quella solidità mentale e continuità di rendimento che fanno la differenza nelle competizioni più equilibrate come la Serie C.

Se riuscirà a limare questi aspetti — soprattutto nelle fasi di gestione della partita e nella costruzione offensiva — potrà guardare con fiducia alle ultime giornate e a una possibile scalata ai posti di vertice.