Salernitana, la striscia positiva riaccende il sogno: Iervolino ricompatta l’ambiente, ora tocca a Cosmi gestire il rebus dei rientri
Striscia positiva, entusiasmo alle stelle e ritrovata coesione tra presidenza e piazza: i granata hanno tutte le carte in regola per puntare al primato. Sul piano tattico, però, il tecnico perugino sarà chiamato a nuovi equilibri con i recuperi imminenti di De Boer e Capuano.
C’è un’aria diversa attorno all’Arechi, densa di quell’elettricità che solo le grandi rincorse sanno generare. La Salernitana non si limita più a vincere: convince, detta i ritmi e allunga una striscia positiva che ha trasformato l’avvio di stagione in un manifesto di ambizioni chiare. Sul rettangolo verde la squadra mostra carattere, solidità e una fame agonistica che riflette in pieno il dna del suo condottiero, Serse Cosmi.
A fare da volano alla scalata sul campo è arrivato il tassello più atteso e significativo sul fronte societario: il deciso riavvicinamento del patron Danilo Iervolino. Un disgelo palpabile, tradotto in una presenza più costante, in un dialogo rinnovato con la dirigenza e in un messaggio forte inviato a tutto l'ambiente granata. Quando società, squadra e tifoseria remano nella stessa direzione, Salerno diventa una piazza difficile da contenere per chiunque. Questa ritrovata unità d'intenti non è soltanto un fattore psicologico, ma il vero moltiplicatore di punti che legittima l’obiettivo massimo: lottare senza mezzi termini per vincere il campionato e centrare il ritorno diretto nella categoria superiore.
Se l'orizzonte societario si rasserena, sul piano prettamente calcistico il lavoro per Cosmi entra nella sua fase più stimolante quanto delicata. La quadratura trovata nelle ultime uscite ha garantito compattezza e fluidità, ma l’imminente recupero a pieno regime di due pedine cardine come De Boer e Capuano imporrà una revisione degli assetti.
L’olandese garantisce visione, tempi di gioco e pulizia tecnica in mezzo al campo, mentre l’esperienza e l’aggressività di Capuano rappresentano garanzie imprescindibili per blindare il reparto arretrato. Inserire elementi di tale peso specifico all’interno di un meccanismo già ben oliato richiederà una calibrata soluzione tattica: preservare l’intensità e gli equilibri difensivi senza togliere brillantezza alla manovra offensiva.
Un "problema di abbondanza" che qualsiasi allenatore vorrebbe avere, ma che nella volata per la vetta farà tutta la differenza del mondo. La Salernitana ha riacceso i motori e ricucito ogni strappo: ora tocca al campo confermare che questa marcia ha una sola destinazione possibile.
Vincenzo Milite