L'analisi del giorno dopo, un Milan rilassato chiude la pratica nei primi minuti di gioco

Scritto da Ettore Aulisio  | 

La Salernitana arriva alla scala del calcio, lo Stadio San Siro è scena del sedicesimo turno del campionato di Serie A, il Milan ospita la squadra granata in uno scontro tra vertice e fondo della classifica. Pioli lascia fuori Zlatan Ibrahimovic, dentro il giovane Pellegri supportato da Saelemaekers, Brahim Diaz e Leao. Formazione del tutto difensiva per Colantuono, il quale deve ricorrere a delle scelte forzate per le dovute assenze, in difesa si rivede Bogdan , mentre in attacco torna Franck Ribery chiamato a supportare l'unica punta Simy, fuori dalla formazione Federico Bonazzoli, nonostante le ottime prestazioni offerte dall'ex Sampdoria nelle ultime uscite.

Atteggiamento difensivo della Salernitana che nei primi minuti si chiude a riccio, con il Milan costantemente in possesso del pallone. I rossoneri mettono subito in chiaro che a Milano non si passeggia, al quinto minuto Leao supera due avversari, arrivando sul fondo il portoghese serve Kessiè che incrocia con il sinistro e buca Belec alla propria sinistra. Non è il migliore degli inizi per la squadra allenata da Stefano Colantuono, ma l'atteggiamento della bersagliara non cambia, anzi, al minuto tredici rischia di siglare il secondo gol il Milan, con Brahim Diaz che sciupa una clamorosa occasione, mandando la sfera sull'esterno della rete a pochi passi, delizioso il cross di Bakayoko per il numero dieci spagnolo. Problemi per Pioli, il quale si trova costretto al primo cambio al quarto d'ora, fuori Pellegri ed entra Krunic, con un Milan senza una vera punta presente in campo. Continua a macinare gioco il diavolo e al diciottesimo arriva il raddoppio, Saelemaekers rientra dalla destra sul sinistro, con un tiro diretto sul secondo palo fa 2-0. Un primo tempo che scorre tra altri sussulti rossoneri, Belec salva alla fine della frazione su Kessié. La Salernitana non si è mai affacciata in area rossonero con convinzione, duplice fischio dell'arbitro che manda le due squadre negli spogliatoi.

Nella ripresa, il Milan gestisce con calma il risultato, un secondo tempo durante il quale non si trova una Salernitana quantomeno votata a cambiare l'inerzia della gara, rimane passivo l'atteggiamento dei campani. I rossoneri arrivano a sfiorare il terzo gol in svariate occasioni, prima con Kessié, fermato in tempo da Veseli, dopo con Junior Messias, con Belec chiamato a salvare la rete, poi con Diaz, il numero dieci a tu per tu con l'estremo difensore granata manda incredibilmente a lato nel tentativo di spiazzare quest'ultimo. La Salernitana appare in area rossonera al novantaquattresimo, Jaroszynski calcia di sinistro, ma una deviazione salva la squadra di casa. 

Vittoria importante per il Milan, la quale fa valere la sua posizione in classifica. La Salernitana non sembra poter mettere in difficoltà i rossoneri, fatta eccezione per l'occasione all'ultimo minuto con Jaroszynski. Si fa complicata la classifica per gli ospiti, i quali restano all'ultimo posto con appena otto punti in classifica. Il calendario non aiuta la formazione di Colantuono che troverà lungo i suoi passi, prima della sosta, la Fiorentina al Franchi e l'Inter all'Arechi. Oltre al calcio giocato, un pensiero va alla questione societaria, la salvezza nel vero senso del termine, conentitemi, per la squadra della città di Salerno, resta esclusivamente il cambio di proprietà che mi auguro possa avvenire il prima possibile.