Il tempo è sempre galantuomo, vero Lotito?

Scritto da Rocco Calenda  | 
Tifosi

Sembra passato un secolo da quando la Salernitana è stata acquistata da Danilo Iervolino allo scoccare circa della mezzanotte del 31 dicembre dello scorso anno, quando tutti i tifosi tremavano per l'esito, non certo scontato, di un acquisto del club granata, pena l'eliminazione in corsa dal massimo torneo calcistico nazionale.

Ma tutto, fortunatamente per i tifosi e per la Salerno sportiva si è risolto in maniera positiva, in un sol colpo si sono buttati alle spalle oltre 10 anni di mortificazioni, prima sui campi di serie D, dove la Salernitana non era mai stata, per risalire poi pian piano, sino alla serie B e poi, grazie a Castori e soci alla massima serie.

Certamente non si deve dimenticare la cavalcate sino alla serie B, con la vincita della Coppa Italia di lega, ma non bisogna parimente dimenticare le tante offese ed umiliazioni patite dai tifosi e non solo in questo decennio. Da “vi ho presi dall'eccellenza” a “non avevate nemmeno i palloni” passando per “A Salerno avete i vizi da generale e la paga da soldato” e via dicendo.

Una Salernitana mai amata dalla vecchia proprietà che aveva due padroni e non due presidenti, intenti a curare solamente le orti della Lazio, riducendo la Salernitana a “succursale”.

In tutto questo dispiace solo che ieri i tifosi, fossero stati 6000 allo stadio Olimpico, avrebbero sicuramente fornito un altro grande spettacolo di amore e di gioia. La vittoria di ieri, proprio contro la Lazio, chiude un cerchio durato 11 anni, e restituisce al mittente, una parte delle mortificazioni subite. veder piangere quella ragazza al terzo gol siglato da Dia, ripaga tutti noi dei tanti bocconi amari che abbiamo dovuto digerire.

E' vero che il vecchio detto non sbaglia mai, “O' tiemp è lungariell, ma nun è scurdariell”, che  tradotto vuol dire che “il tempo è sempre galantuomo” e restituisce tutto, anche con gli interessi.