Dopo cinque risultati utili consecutivi, la Salernitana cade allo Scida contro l'ultima della classe. Ma più del risultato, è il come a preoccupare. Il 2-1 firmato Musso e Zunno nel primo tempo, con il momentaneo accorcio di Villa, racconta di una squadra che ha giocato oltre un'ora in 11 contro 10 - espulso Merelli al 28' per fallo su D'Ursi - senza mai dare la sensazione di poterla riprendere.

E il problema è tutto lì, nel modulo.

Il 4-4-2 di Cosmi

Serse Cosmi conferma dieci undicesimi della squadra che aveva battuto il Giugliano. Unica novità Anastasio per Zoia. In campo: Galeotti; Llano, Celiento, Pieraccini, Anastasio (1' st Djamanca); Achik (29' st Lescano), Tascone (42' st Cardoni), Vitale (1' st Gyabuaa), Villa; D'Ursi, La Gumina.

Sulla carta è un 4-4-2 ordinato, coperto, con due esterni di gamba e due punte mobili. Nella pratica è diventato un 4-4-0 in area di rigore.

Dove si rompe

Al 4' l'unico schema funzionato: cross di Achik, D'Ursi gira alto di testa. Poi il buio. Llano è l'unico che va davvero sul fondo e crossa - il gol di Villa al 25' nasce da un suo cross basso da destra vinto su un rimpallo. Dall'altra parte Achik e Villa fanno l'opposto di quello che il modulo chiede: si accentrano, cercano la giocata dentro, non riempiono.

La Gumina e D'Ursi non sono attaccanti d'area. Sono due seconde punte che vengono incontro a legare il gioco. Quando Llano crossa, dentro non c'è nessuno. Quando D'Ursi prova il traversone, Lescano - entrato tardi - è l'unico che attacca il primo palo.

Lo dicono i numeri: 11 angoli a 3 per la Salernitana, 3 tiri nello specchio. 62 minuti di superiorità numerica riassunti così da SalernitanaNews: "non riesce a creare vere chance per trovare almeno il 2-2". All'ultimo minuto Djamanca di testa da traversone di Llano, palla alta. Troppo poco.

C'è poi un problema di equilibrio. Il Crotone di Greco con il 4-3-3 aveva tre mediani contro i due granata. Il 2-0 di Zunno nasce da un "corridoio centrale" lasciato libero. Tascone-Vitale, poi Tascone-Gyabuaa, sono stati sempre in inferiorità.

Cosa serve

La Salernitana ha bisogno di portare più uomini dentro l'area, non fuori.

Tre strade:

1. Il 4-3-1-2. La più logica con questa rosa. Mediana a tre con Tascone, Gyabuaa e Achik mezzala, Villa trequartista dietro la coppia La Gumina-Lescano. Lescano è l'unico vero attaccante che attacca la profondità. Così riempi l'area con tre uomini.

2. Il 4-3-3 / 4-2-3-1. D'Ursi a destra, dove ha sempre reso meglio partendo largo, Villa a sinistra, una punta vera al centro. Achik può fare la mezzala di inserimento, il suo ruolo naturale.

3. Se proprio 4-4-2 deve essere. Allora servono esterni a tutta fascia. Djamanca a destra, Zoia spinto a sinistra, con Llano e Anastasio più bloccati. E Achik e Villa accentrati da interni, non da ali.

A Crotone Cosmi nel secondo tempo ha provato a mettere una pezza: Djamanca largo a destra, Achik spostato a sinistra e Villa abbassato a terzino. Un 4-2-4 mascherato che ha creato solo confusione.

La Salernitana non ha perso per un episodio. Ha perso perché con quel modulo non riempie l'area. E in Serie C, se non riempi l'area, non fai gol.