Salernitana, il mercato della lucidità: Faggiano costruisce, Iervolino sostiene, Lescano certifica l’ambizione
Silenzio, lavoro e programmazione: dal colpo Lescano alle scelte di reparto, il mercato granata racconta finalmente una direzione precisa.
Nel tempo dei proclami, la Salernitana sceglie il lavoro. Nel caos del calciomercato, sceglie la linea del silenzio. E nel momento in cui molti si affidano all’improvvisazione, il club granata risponde con la programmazione. È questo il filo conduttore del mercato costruito da Daniele Faggiano: poche parole, molte valutazioni, scelte coerenti.
Non è un mercato nato all’ultimo giro di lancette, ma il risultato di settimane di analisi. Reparto per reparto. Profilo per profilo. Con un’idea chiara: mettere dentro giocatori pronti, conoscitori della categoria, capaci di dare subito sostanza a una squadra che non vuole più galleggiare.
Lescano non è un colpo: è un messaggio
Facundo Lescano non è semplicemente l’acquisto più importante. È il manifesto del progetto. Una trattativa lunga, complessa, costruita con pazienza. Faggiano lo individua come il riferimento offensivo ideale, ma sa che l’operazione è fuori scala per la Lega Pro. Ed è qui che la Salernitana fa la differenza.
L’intervento diretto di Danilo Iervolino non è un atto impulsivo, ma una scelta politica. Un investimento strategico che certifica un concetto semplice: quando c’è una visione, la proprietà la sostiene. La firma a poco più di una settimana dal gong non è un colpo di teatro, ma la fine naturale di un percorso.
Le trattative saltate? Dinamiche di mercato, non errori.
Cuppone, Fishnaller, Chiricò Tre nomi, tre storie diverse. Un unico denominatore comune: scelte legittime dei giocatori e delle società coinvolte. La Salernitana c’era, ha lavorato, ha impostato. Poi il mercato, come spesso accade, ha preso altre direzioni.
Chi legge queste mancate chiusure come fallimenti, semplicemente non legge il mercato. Qui non c’è improvvisazione, ma rispetto dei tempi e delle volontà altrui.
Una squadra finalmente coerente
La nuova Salernitana ha una logica precisa.
In difesa, Arena porta fisicità e affidabilità, Berra esperienza e leadership.
Sulla destra, Longobardi garantisce corsa ed equilibrio.
A centrocampo, Carriero e Gyabuaa alzano intensità, presenza e dinamismo.
Davanti, Lescano è il riferimento, Molina la variabile tattica.
Non nomi messi insieme a caso, ma tasselli di un disegno riconoscibile.
Non è finita qui
Il mercato può ancora regalare due ritocchi mirati: un giocatore offensivo tra le linee e un difensore mancino, veloce e duttile. Nessuna corsa al nome da copertina. Solo funzionalità. Coerenza. Metodo.
La Salernitana esce da questa sessione con una certezza: oggi c’è una direzione.
C’è una proprietà presente.
C’è un direttore sportivo che conosce la categoria.
C’è una squadra più profonda e credibile.
L’obiettivo è dichiarato, anche senza proclami: provare a stare lassù, con Catania e Benevento. E se non basterà, giocarsela fino in fondo nei playoff, da protagonisti.
Meno parole. Più fatti.
È questa la Salernitana che piace.
È questa la Salernitana che vuole crescere.