L'ennesima brutta figura, rimediata in casa dalla Salernitana, ha fatto letteralmente arrabbiare tutti, tifosi in primis che, nonostante le rassicurazioni, le cene di patto tra il mister e la squadra, e la possibilità di svoltare la stagione, stiamo affrontando una nuova stagione che si avvia, come le precedenti a diventare anonima.

Che i calciatori non seguono più il mister lo si evince chiaramente, abulica, senza anima, senza orgoglio e senza fisicità, tanti calciatori camminano anzichè correre, e questo non produce nulla a favore della Salernitana.

“Iervolino vattene…” cantato dai pochi tifosi sugli spalti, (Oggi poco meno di 8.500 compresa la quota abbonati), ha sancito chiaramente la rottura tra la dirigenza e i tifosi i quali, giustamente, sono stanchi di oltre 3 anni di continue mortificazioni.

Adesso la società deve dare la svolta, ma quella vera, lo avbbiamo invocato tante volta, ma adesso è indispensabile, altrimenti la Salernitana finirà sempre più in basso, se si continuerà su questa linea. A breve ci dovrebbe essere l'esonero di Giuseppe Raffaele e al suo posto potrebbe esserci un ritorno, quello di Pasquale Marino, per provare a risollevare un morale ad una squadra spenta e far riptrovare il sorriso ad una piazza delusa, basterà?