Un atteggiamento passivo condanna la Salernitana, allo Stadio Arechi l'Empoli domina e gestisce il parziale

All'Arechi termina 2-4 per gli ospiti.

Scritto da Ettore Aulisio  | 

In un Arechi poco baciato dal sole, la Salernitana sembra essere in simbiosi con il clima cupo di giornata, dimostrando, dalle prime battute di gara, un atteggiamento del tutto ingiustificato. Pronti via e al secondo minuto di gioco la strada è subito in salita per gli uomini di mister Colantuono, una voragine nella parte centrale del campo permette a Bandinelli di penetrare dalla sinistra e servire il movimento in profondità di Pinamonti, bravo a toccare di quel tanto che basta la sfera e beffare Belec in uscita. Prova a reagire la bersagliera, pochi istanti più tardi è proprio la formazione granata ad andare in rete con Simy, ma al momento del passaggio di Ribery l'attaccante nigeriano si trova aldilà della difesa ospite. Nulla da fare, Doveri assegna il fuorigioco. Gli spalti chiamano a gran voce la reazione dei padroni di casa, ma all'undicesimo raddoppia l'Empoli con Cutrone, il quale servito in profondità da Haas si libera della marcatura e fredda Belec. Cala il gelo all'Arechi, ma non calano le emozioni. I toscani al tredicesimo arrotondano il parziale portandosi sul 3-0. L'autorete di Strandberg mette in ghiaccio la partita, sancendo una partenza shock dei granata. Tuttavia, sorridono anche le statische alla squadra empolese, infatti, per la prima volta in Serie A gli azzurri sono andati a segno tre volte nel primo quarto d'ora. Sul finale di tempo mette la freccia la formazione di Andreazzoli che rischia di marcare il quarto centro in due occasioni, entrambe con Pinamonti. La ciliegina sulla torta arriva nel recupero, quando il VAR richiamando l'attenzione del signor Doveri assegna il penalty ai toscani, trasformato con un cucchiaio dallo stesso Pinamonti. Notte fonda per il popolo salernitano, la squadra esce dal campo sotto i fischi dell'Arechi che rapprensentano il simbolo di un'amara delusione nei confronti dell'approccio degli undici di Colantuono.

Nella ripresa cambia Colantuono, cambia parzialmente l'andamento della Salernitana : il tecnico ex Atalanta getta nella mischia Bonazzoli, Obi e Zortea per Gondo, Kechrida e Aya; la musica pende in favore dei neo entrati che dimostrano di avere altra gamba. Proprio tre minuti dal fischio di inizio, Ribery pesca Ranieri al centro dell'area di rigore che di sinistro prova a riaccendere le speranze dell'Arechi. Per il difensore granata è il primo gol in Serie A. Adesso l'Arechi timidamente riprende ad incitare i padroni di casa, i quali al cinquantacinquesimo siglano la rete del 2-4 grazie all'ausilio di Ismajli che spedisce la sfera nella sua porta dopo la deviazione del palo. Ora è tutta un'altra Salernitana, con grinta e carattere cerca la risalita. Ribery, vero e proprio trascinatore, cerca di caricarsi la squadra sulle spalle cimentandosi nella trama di ogni azione. L'Empoli cala di intensità, cerca di addormentare il gioco e spezzare il ritmo degli avversari. La rimonta non viene completata, la Salernitana rischia di siglare anche la terza rete, clamoroso resta il salvataggio di Vicario sul colpo di testa a botta sicura di Djuric, subentrato nel corso della ripresa a Simy.

Triplica il fischio Doveri, l'Empoli espugna l'Arechi pur dimostrando le sue qualità principalmente nel secondo tempo. Poco cambia la storia per la Salernitana che ha letteralmente concesso un tempo agli ospiti, i quali hanno sfruttato in toto l'ampio vantaggio acquisito nella prima frazione di gioco. Avrà da lavorare ancora Colantuono, reo di aver inserito un undici titolare forse non congruo alla situazione. Resta l'amaro in bocca alla Salernitana, gettare un tempo contro una diretta concorrente per la salvezza non rappresenta di certo lucidità. I campani ora saranno impegnati nel turno infrasettimanale contro il Venezia, scendendo in campo al Penzo nell'ennesimo scontro diretto. Altro scenario dell'Empoli che ospiterà, al Castellani, l'Inter campione d'Italia.