La Salernitana ospita il Casarano
La Salernitana dovrebbe affidarsi al suo undici tipo, puntando su equilibrio e qualità. Tra i pali spazio al portiere titolare, protetto da una linea difensiva a quattro: al centro la coppia più affidabile, fisica e abile nell’anticipo, mentre sulle corsie laterali agiranno due terzini pronti a spingere, soprattutto a sinistra dove i granata cercano spesso superiorità. In mezzo al campo il perno sarà il regista, chiamato a dettare i tempi e dare ordine alla manovra, affiancato da due mezzali dinamiche: una più di inserimento e l’altra più attenta alla fase di rottura. Davanti, l’idea è quella di un tridente offensivo: l’esterno destro più rapido e portato al dribbling, quello sinistro più tecnico e rientrante, a supporto di una prima punta strutturata, riferimento centrale per far salire la squadra e attaccare l’area.
Il Casarano dovrebbe rispondere con un atteggiamento più prudente ma organizzato. In porta il numero uno titolare, davanti a lui una difesa compatta, che potrebbe disporsi a quattro con centrali molto attenti alla profondità e terzini meno offensivi, pronti però ad accompagnare l’azione se ci sarà spazio. A centrocampo spazio a una mediana solida, con due giocatori di contenimento e un interno più creativo incaricato di cucire gioco e innescare le ripartenze. In attacco il Casarano dovrebbe puntare su due esterni rapidi e una punta centrale mobile, più incline a lavorare per la squadra e ad aprire spazi che a fare solo da finalizzatore.
Nel complesso, si profila una partita in cui la Salernitana proverà a fare la gara, mantenendo il possesso e alzando il baricentro, mentre il Casarano cercherà compattezza, attenzione difensiva e colpi improvvisi in transizione.