La nota di Vanni Vignes; "Liberate la Salernitana"

Il commento del nostro "Opinionista Improvvisato"

Potrei vincere a mani basse la gara del "chi ve lo ha detto prima" ma non servirebbe a niente.
Potremmo continuare ad addossare le giuste e sacrosante responsabilità a chi ha contribuito a narcotizzare l'ambiente, difendendo l'operato del signor Fabiani, attribuendo voti tendenti alla perfezione al mercato dei granata, "spacciando" questo organico come affidabile e competitivo per la salvezza, ma ormai non serve più e confido nella buona memoria (?) dei salernitani per evitare gli stessi sbagli in futuro. 
Potrei anche fare nomi e cognomi di decine di tifosi che hanno rinnegato i propri fratelli, le proprie origini, la propria storia, la prorpia dignità, la propria squadra, in nome e per conto di un mammasantissima che gli ha promeso qualche briciola, qualche maglietta e qualche biglietto in prima fila per quando all'Arechi arriveranno le loro vere squadre del cuore, ma non servirebbe più neanche questo.
Vi preoccupate per la classifica della Salernitana oggi, soltanto oggi, mentre io sotto questo aspetto sono assolutamente tranquillo perchè solo chi non voleva o non era in grado di vedere, poteva immaginarla diversa.  
Nessuno però pare rendersi conto che la problematica più grave, più pericolosa, sta per abbattersi sulle nostre teste. Ad oggi la Salernitana ha due possibili alternative nel proprio futuro: Cancellazione o continuità con l'attuale managemement e sinceramente non so quale sia la peggiore fra le due. In merito alla cessione infatti, considerato che dai trustee non trapela nulla di nuovo, dobbiamo attenerci a quanto comunicato nella loro ultima missiva: una "suprcazzola" insomma, avrebbe detto il Conte Mascetti. 
Vi ho bombardato da Agosto chiedendo che la città facesse sentire la propria voce nel chiedere ai trustee chiarezza, trasparenza, informazioni: tempo perso, tutti a dare credito a qualunque cornacchia tranne che al sottoscritto e poi oggi, soltanto oggi, gli stessi che cantavano e ballavano al grido "a serie A, a serie A" sembrano destarsi dal torpore.  
Quindi ci riprovo ad aprirvi gli occhi e vi esorto ad alzare la voce, perchè nulla è come vogliono fare apparire e la totale mancanza di comunicazioni trasparenti, a 30 giorni dalla nostra "possibile" cancellazione dal calcio professionistico è qualcosa che fa sanguinare gli occhi. Un palcoscenico come quello di ieri sera andava sfruttato per far sentire la voce di Salerno anzichè ricercare facili, benchè assolutamente meritati consensi, che però non aiutano Salerno e la Salernitana a difendersi da chi ci vuole morti. Che la gente di Salerno sia in assoluto la migliore in Italia in quanto a coreografie e sostegno ormai lo sanno anche le pietre. Magari però quelle stesse pietre avrebbero aperto occhi ed orecchie se la città avesse manifestato ed urlato il proprio dissenso e la propria lontananza da certe dinamiche, da certi malfattori. Colpevole non è solo l'assassino, ma anche coloro che lo spalleggiano o che si girano dall'altra parte. Mettetevelo bene in testa. Il mio augurio più grande, che però faccio a me stesso e ad una piccola parte di città, quella che non ha mai accettato ne si è piegata a certe logiche, a certe dinamiche è che Giovedi prossimo i trustee possano annunciare la conclusione positiva di una trattativa con cui cedono la Salernitana ad una nuova proprietà. NUOVA PROPRIETA', ribadisco NUOVA PROPRIETA' e lo ripeto ancora NUOVA PROPRIETA': NUOVA.
A buon intenditor...

LIBERATE LA SALERNITANA, ma da parecchia gente.