Svogliati, molli, lentissimi e senza mordente, questa è stata la fotografia di ieri sera dei calciatori granata sul campo esterno dell'Audace Cerignola. In verità già dalla scorsa gara contro il Giugliano la squadra ha giocato solo per la prima mezz'ora e un pò nella ripresa, ma senza quel piglio di voler raggiungere il risultato a tutti i costi.

Giuseppe Raffaele ha sbagliato per l'ennisma volta la formazione iniziale, inserendo Tascone al posto di Carriero e Quirini che non giocava da tanto tempo al posto di Longobardi squalificato, ed ha reinserito Golemic al centro della difesa spostando Capomaggio in mediana. Mosse sbagliate secondo me, poichè doveva perseguire il modus operandi delle giornate precedenti, ma solo questo non basta, è evidente anche ad un bambino che il mister non ha più il polso della situazione, è in confusione e tanti calciatori non lo seguono.

Ma la colpa è da condividere anche con il Ds Daniele Faggiano che, nonostante gli otto innesti in squadra non ha cambiato “marcia” a questa squadra, anzi ne ha depotenziato il valore, salvando il solo Lescano. Otto innesti nuovi certificano una campagna acquisti poco affidabile fatta a luglio. 

Adesso la palla passa al patron Iervolino che per l'ennesima volta e chiamato a dare rispote convincenti ad una tifoseria stanca e logora, che da tre anni subisce di mortificazioni e ingoia bocconi amari, e che si aspetta (almeno sulla carta) decisioni forti che finalmente cambino la direzione intrapresa.

Il tempo delle false promesse è oramai scaduto, ora si deve una volta per tutte (in un  senso o nell'altro), per rispetto nei confronti di tutti i tifosi salernitani.