Multiproprietà in soffitta: verso l'approvazione la norma che dal 2023 obbliga la cessione della "squadra B"

ADL e Setti costretti a vendere Mantova e Napoli entro il 5 Luglio 2023 se passa la riforma federale

La multiproprietà in soffitta ma con due pesi e due misure.

Già perchè se con Claudio Lotito è stata, dopo 11 anni, trovata una soluzione ad hoc con ben due proroghe per la costituzione del "blind trust", Adl e Setti rispettivamente proprietari di Napoli, Bari, Verona e Mantova, saranno costretti a cedere entro il 2023 le "seconde squadre".

E' in atto infatti, la riforma proposta da Gravina sull'abolizione totale della multiproprietà nel professionismo:dovesse passare la stessa, Adl e Setti sarebbero costretti a scegliere, entro il 5 Luglio del 2023 quale sodalizio mantenere pena la perdita dell'affiliazione al professionismo.

Due pesi e due misure nella disciplina di una fattispecie, quella della multiproprietà, che ha visto sul fronte Salernitana, dilaniati gli sportivi, costretti a non potersi godere neanche un giorno della massima serie, complice le difficoltà di iscrizione e quelle successive, di amministrazione di un club sottoposto ad un'amministrazione controllata per effetto del trust, con tanto di limitazione di budget ed effetti negativi collaterali a danno della costruzione della squadra.

Lotito senior, insomma, non potrà lamentarsi dell'esproprio, avendo potuto beneficiare di una soluzione ad hoc, nei tempi dettati dallo stesso, ormai disponente, nonchè della possibilità di smistare a Salerno calciatori utili ad effettuare le cosiddette plusvalenze (inizialmente) ovvero a saldare i debiti di una S.r.l. con 10.000 euro di capitale, per non gravare sul proprio bilancio.

Senza dimenticare che l'iscrizione dalla porta di servizio, con la presentazione del secondo Trust "perfetto", sia passata sempre da Roma, grazie ad un pool di avvocati molto vicino al diesse Fabiani, colui che di certo non è, nè può rappresentare un segno evidente di discontinuità con i disponenti rispetto a quanto previsto dall'articolato e farraginoso istituto, cucito addosso a Lotito.

Ora, però, che il fardello è passato nelle mani dei trustee, le sofferenze restano tutte in capo ai tifosi granata, costretti a sperare che per il 22 Agosto, vi sia una società nuova con un progetto sportivo all'altezza della squadra e di una formazione idonea al campionato di massima serie.

Problematiche che riguardano Salerno: A Roma, nel frattempo, per effetto di deroghe e proroghe concesse al sig. Lotito da parte di una Figc compiacente, la multiprorietà rappresenta già un vantaggio archiviato...

Gli effetti eversivi restano a Salerno: ma questo, per alcuni fan sfegatati del lotitocentrismo, è un dettaglio, essendo il tifo, quello vero(?) spostatosi verso i trustee...